Beh in realtà "L'apprendista Stregone" di Fantasia non può essere considerato una vera colonna sonora, in quanto musica classica non scritta per il film (è un poema sinfonico scritto da Pual Dukas).
Comunque per quanto mi riguarda:
• Star Wars (Trilogia Classica), di John Williams: il cofanetto da 6 CD, oltre ad essere probabilmente il più bel regalo che mi sia mai stato fatto (grazie alla mia amata in eterno!

), è anche probabilmente una delle Score più belle che siano mai state scritte. Una vera sinfonia epica, che richiama ai più grandi compositori di musica classica "moderni", come Holst e Stravinsky. Contiene una tale quantità di temi splendidi (sonorità trionfali ed eroiche, cupe e minacciose, gravi e declamatorie, intime ed introspettive, romantiche e poetiche...) da fare invidia a QUALUNQUE altra colonna sonora. Soprattutto è una delle pochissime score esistenti a poter essere veramente ascoltata indipendentemente dai film, proprio come si ascolterebbe un qualunque concerto sinfonico classico. Tracce come "The Battle of Hoth" da "L'Impero Colpisce Ancora" sono pura estasi musicale, e rientrano a mio parere nell'olimpo della musica per orchestra più bella della storia.
• Indiana Jones (Trilogia), di John Williams: non ai livelli di Guerre Stellari, ma anche questa serie di score ha (come dice un mio amico con una immagine forse poco poetica) "due palle pelose grosse così".
Il tema dell'Arca de "I Predatori", quello del viaggio in "Il Tempio Maledetto", o quello del Grahaal in "L'Ultima Crociata" sono davvero esempi di musica di altissimo livello; senza naturalmente dimenticare il tema di Indy vero e proprio, che probabilmente tutti sul pianeta terra hanno sentito almeno una volta nella vita.
• Jaws / Lo Squalo, di John Williams: chi non ha mai sentito il classico tema "tan tan, tan tan" che annuncia l'arrivo del demone marino sottoforma di squalo? Ma la score di Jaws non è solo questo: è soprattutto musica da far drizzare i capelli, in grado da sola di evocare immagini tanto delicate come lo sciabordio delle onde. "Man Against the Beast" o "The Barrel Chase" sono assoluti capolavori.
• Batman, di Danny Elfman: Elfman è tra i compositori di score più caratteristici. Riesce ad imprimere un marchio di fabbrica ben identificabile ad ogni suo lavoro. Il mio preferito dei suoi componimenti è la score di Batman di Tim Burton: il tema è tra i più belli che io ricordi, e la colonna sonora nella sua interezza è cupa ed esaltante come poche altre.
• Getter Robot: The Last Day, di Yasunori Iwasaki (CD 1): forse questo anime meriterebbe una fama ben maggiore di quella che ha in effetti. E la score che commenta i primi 3 episodi, dovrebbe far parte della collezione di qualunque appassionato di colonne sonore che si rispetti. Di una cupezza minacciosa e terrificante, alterna tracce ansiogene ed incalzanti con altre sottilmente inquietanti, con un gioco d'archi assolutamente imperdibile.
• Akira, di Geino Yamashirogumi: una delle score più impressionanti che abbia mai sentito. Yamashirogumi unì sonorità classiche giapponesi (come xilofoni in bambu) a quelle spiccatamente cyberpunk prodotte dai sintetizzatori elettronici. Il risultato produce un contrasto che mette i brividi: sentire "Requiem" per credere.
• Jurassic Park, di John Williams: forse complessivamente non è il lavoro migliore di Jonny, ma i temi potenti ed evocativi alternati agli inquietanti brani che commentano le azioni dei Velociraptor sono da storia delle Colonne Sonore.
• Secret Weapons Over Normandy, di Michael Giacchino: considero Giacchino l'erede di John Williams, e non temo minimamente di essere smentito. La storia del cinema mi darà ragione.
Basta sentire la score del videogioco bellico della Lucasarts per accorgersi del talento di questo "enfant prodige" delle colonne sonore.
• Crimson Tide / Allarme Rosso, di Hans Zimmer: complessivamente si tratta forse di una score fin troppo "di commento" per essere ascoltata indipendentemente dal film. Legata a questo però fa egregiamente il suo lavoro. E poi bisogna ammettere che il tema è di una potenza devastante.
• Conan the Barbarian / Conan il Barbaro, di Basil Poledouris: forse una delle colonne sonore più belle che siano mai state scritte. Potente, romantica, evocativa, al livello di una sinfonia di Beethoven.
Il brano di apertura, "Prologue/Anvil of Crom" ne è un fulgido esempio.
• The Hunt for Red October, di Basil Poledouris: al pari di Conan, è di una potenza evocativa letteralmente folgorante. L'orchestrazione dell'inno della Marina Sovietica che apre la score, o il brano "Nuclear Scam", provocano brividi di piacere lungo la schiena. Potente ma anche delicata, come nel brano sottilmente inquietante "Red Route 1".
• Saint Seya / I Cavalieri dello Zodiaco: come Evangelion, unisce l'orchestra classica agli strumenti moderni. Un rock progressive con elementi classici: tralasciando alcuni brani stucchevoli (solitamente quelli che commentano Lady Isabel, con una voce di donna che gorgheggia fastidiosamente), una colonna sonora seriamente imperdibile.
• The Gladiator / Il Gladiatore, di Hans Zimmer e Lisa Gerrard: anche qui siamo di fronte ad una score di grande respiro e spessore, con brani epici ed indimenticabili come quello che commenta la battaglia iniziale ("The Battle"), oppure la canzone finale (famosa ultimamente perchè la mettono ossessivamente nella pubblicità del Mulino Bianco) "Now We Are Free" davveri stupenda.
• Ghost in The Shell, di Kenji Kawai: una intensa score elettronica che, come Akira, unisce al sinth elementi musicali della tradizione orientale. Intima ed angosciante, raggiunge l'apice con il brano finale "Reincarnation".
• Batman Begins, di Hans Zimmer e James Newton Howard: cupa, potente, maestosa nelle parti scritte da Zimmer, questa colonna sonora riesce anche ad essere intensa e dolce nelle parti scritte da Newton Howard.
Un capolavoro, che oltretutto riesce ad inventare un nuovo efficacissimo tema per Batman senza rifarsi a quelli precedenti.
Ce ne sarebbero altre che vorrei citare, ma sono ormai 45 minuti che scrivo...
"Trovo insopportabile la tua mancanza di fede!"
